Cittadini vs Tg “la dura verità”

persuasione-e-marketingIl fatto che i media riportino ogni giorno all’attenzione del pubblico “notizie” devianti dalla realtà o che celino parte di essa, per molti di noi è abbastanza assodato. Ma gran parte delle persone non crede che ciò sia vero, o comunque pensa che questo fenomeno riguardi soltanto la pubblicizzazione di prodotti commerciali, escludendo quindi tutto ciò che riguarda la politica, l’economia, l’ambiente, il lavoro, l’istruzione , etc. Per queste persone ritengo sia cruciale leggersi fino in fondo questo post (ma anche per chi già come me ha iniziato a notare incongruenze tra ciò che ogni giorno ci viene propinato come verità e la realtà quotidiana che invece è ben diversa), perchè ciò di cui parleremo è successo veramente ed è stato pubblicato sul New York Times il 13 marzo 2005 da David Barstow e Robin Stein.
Alcuni anni fa il governo degli Stati Uniti produsse una serie di reportage televisivi che sembravano notizie, “odoravano” di notizie, e furono trasmessi in alcuni dei più grandi mercati televisivi della nazione, tra cui New York, Los Angeles, Chicago, Dallas e Atlanta.
“Grazie Bush, grazie Stati Uniti d’America”, questo ha detto un giubilante iracheno-americano ad una troupe televisiva a Kansas City per un reportage sulla reazione alla caduta di Baghdad. Un altro reportage descriveva il programma dell’amministrazione Bush per rafforzare la sicurezza aerea: il giornalista lo ha definito come “una delle campagne più notevoli della storia dell’aviazione”. Un terzo reportage ha descritto la determinazione dell’amministrazione di aprire mercati per gli agricoltori americani.
Per gli spettatori ogni reportage sembrava come qualsiasi altro reportage di 90 secondi sulle ultime notizie. In realtà il governo federale li ha prodotti tutti e tre. Il rapporto da Kansas City è stato fatto dal Dipartimento di Stato. Il “giornalista”, che si occupa di sicurezza aereoportuale, del secondo reportage, altro non era che un esperto di pubbliche relazioni che lavorava sotto falso nome per la Trasportation Security Administration. Il reportage sull’agricoltura è stato fatto dall’ufficio di comunicazione del Dipartimento di Agricoltura.
Sotto l’amministrazione Bush, il governo federale ha aggressivamente utilizzato esperti di pubbliche relazioni per preparare “notizie preconfezionate” che grandi aziende hanno distribuito alle stazioni televisive per lanciare sul mercato di tutto, dai rimedi per il mal di testa, alle assicurazioni auto. In tutto, almeno 20 agenzie federali, tra cui anche il Dipartimento della Difesa e del Census Bureau, hanno fatto e distribuito centinaia di questi reportage fittizi. Alcuni sono stati prodotti per sostenere gli obiettivi strategici più cari, come il cambio di regime in Iraq o la riforma del Medicare. In quest ultimo reportage la giornalista, Karen Ryan, propagandava i vantaggi della legge ma non menzionava altri aspetti, come la critica di primo piano in base alla quale la legge fosse un dono per l’industria farmaceutica. Ciò che le decine di milioni di americani che hanno seguito questi reportage non sapevano era che questi erano stati preparati da esperti di pubbliche relazioni, assunti dal governo federale, e che i “giornalisti” come Karen Ryan erano in realtà consulenti PR. I programmi di informazione prodotti dal governo danno alla Casa Bianca un’immagine positiva  sugli eventi nazionali, offrono alle agenzie di pubbliche relazioni una miniera d’oro di appalti pubblici e forniscono alle stazioni televisive un modo economico per riempire i loro programmi di informazione quotidiana.
Questa pratica è un esempio inquietante della sottile e sempre più subdola natura della contemporanea persuasione. I messaggi politici e commerciali come questi hanno lasciato un’impronta sul pubblico.

Tutto questo per dire cosa? Non dobbiamo pensare che la nostra situazione in Italia sia poi così diversa. Anzi questo dovrebbe, almeno, iniziare ad accendere la scintilla del dubbio che è insita dentro di noi e che ogni giorno si fa sentire sempre più forte. Le notizie promulgate dai telegiornali hanno lo scopo di dare un’immagine positiva all’attuale governo; anche quando viene riportato un dato negativo (ad esempio il calo del pil -0,2%) viene sempre accoppiato ad un dato positivo (produzione industriale giugno +0,9%) in modo tale da mantenere gli animi dei cittadini sereni continuando a nascondergli la dura verità (ben più sconcertante).

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